La scelta delle priorità educative e didattiche dell’Istituto si basa sui risultati della valutazione compiuta dai Docenti e dal Dirigente sugli esiti scolastici degli alunni e riportata nel RAV
1. Risultati nelle prove standardizzate nazionali (Invalsi)
Nell’anno 2014-15, i risultati delle prove standardizzate di matematica nelle classi terze della secondaria, indicavano una media delle risposte esatte inferiore di 4 punti percentuali rispetto al riferimento regionale. Inoltre, il tasso di varianza tra le classi della scuola primaria risultava sensibilmente maggiore rispetto al riferimento nazionale.
In seguito ai progetti di recupero e potenziamento messi in atto e all'adozione di forme innovative di didattica, negli anni successivi i risultati ottenuti dagli studenti nelle prove Invalsi di matematica sono rientrati nella media regionale o l'hanno superata; la variabilità tra le classi della primaria è scesa sotto la media nazionale, anche se si è mantenuta alta nelle classi seconde.
Nell’anno scolastico 2017-18, tuttavia, i risultati ottenuti nelle prove Invalsi dagli alunni delle classi terze delle Secondaria, non sono stati soddisfacenti perché, seppur in linea con la media nazionale, appaiono inferiori alla media regionale, quindi non equiparabili ai livelli raggiunti negli anni precedenti. Probabilmente le novità introdotte dall’Invalsi sia nelle modalità di somministrazione (prove digitalizzate al computer) sia nell’introduzione di nuove prove (test di ascolto e lettura in lingua inglese) non sono state ben comprese e avrebbero probabilmente richiesto un periodo più lungo e accurato di preparazione.
2. Competenze chiave europee
La progettazione didattica per competenze è stata sviluppata per aderire al nuovo modello ministeriale per la certificazione delle medesime al termine della scuola primaria e del primo ciclo d'istruzione.
I risultati ottenuti dagli studenti alla fine del primo ciclo d'istruzione nelle competenze chiave europee C4,C5,C6,C7 (digitali, strategie d'apprendimento, sociali e civiche, spirito d'iniziativa), pur essendo positivi, possono essere migliorati o consolidati, potenziando e/o progettando ex-novo unità d’apprendimento e attività progettuali. Per quanto riguarda le valutazioni delle competenze chiave europee nella Primaria, si è rilevata una grande variabilità tra i diversi plessi. Tale variabilità potrebbe scaturire da criteri di rilevazione non omogenei adottati dai docenti.
I risultati ottenuti nelle competenze matematiche (C3) e, soprattutto, nella comunicazione nelle lingue straniere (C2) devono essere migliorati.
3. Risultati a distanza, orientamento e dispersione scolastica
Il numero di studenti che alla fine della terza secondaria segue il consiglio orientativo proposto dai docenti deve essere aumentato, allo scopo di garantire il successo formativo nelle scuola secondarie di secondo grado. Inoltre devono essere sviluppate nuove attività progettuali per coinvolgere gli alunni della Secondaria a rischio dispersione scolastica
Nella tabella seguente viene sintetizzata la connessione tra ciascuno degli obiettivi di processo, le priorità e i traguardi che si vogliono raggiungere alla fine del triennio allo scopo di migliorare gli esiti degli studenti.
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Esiti degli studenti |
Descrizione della priorità |
Descrizione del traguardo |
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1.Risultati nelle prove standardizzate nazionali |
Stabilizzare nel triennio i risultati ottenuti nelle prove standardizzate nelle terze classi della secondaria. |
Eguagliare stabilmente la media regionale |
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Ridurre la variabilità fra le classi della scuola primaria relativamente agli esiti nelle prove standardizzate |
Ridurre nel triennio il tasso di variabilità tra le classi della primaria per eguagliare il tasso medio nazionale |
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2.Competenze chiave europee |
Uniformare la valutazione delle competenze di cittadinanza in tutte le classi e i plessi |
Predisporre griglie di valutazione omogenee in modo da standardizzare la valutazione |
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Migliorare i risultati ottenuti dagli studenti di tutto l’Istituto nelle competenze di cittadinanza |
Portare stabilmente al di sopra del 70% la quota di studenti con competenze sociali e civiche di livello A e B |
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Migliorare i risultati ottenuti dagli studenti della secondaria nelle competenze C3 (matematiche, scientifiche e tecnologiche), e C2 (comunicazione nelle lingue straniere) |
Portare al di sopra del 50% la quota di studenti con competenze di livello A e B |
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3.Orientamento e Dispersione scolastica |
Aumentare il numero degli studenti che segue il consiglio orientativo in modo da migliorare i risultati a distanza e favorire il successo formativo |
Portare al 70% la quota di studenti che segue il consiglio orientativo predisposto dai docenti |
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Individuare precocemente gli alunni a rischio dispersione scolastica |
Diminuire in modo significativo le assenze degli studenti a rischio dispersione |





