In linea con il D.Lgvo 62/17 si considera oggetto della valutazione il processo formativo e i risultati di apprendimento degli alunni e delle alunne, escludendo la valutazione del comportamento. La valutazione ha finalità formativa ed educativa, concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo, documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove l’autovalutazione.

 

Valutazione degli apprendimenti

Scuola Primaria

Il decreto legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2020, n. 41 ha previsto che, da quest’anno scolastico, la valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria sia espressa attraverso un giudizio descrittivo riportato nel Documento di valutazione e riferito a differenti livelli di apprendimento.

In coerenza con la certificazione delle competenze per la quinta classe della scuola primaria, sono individuati quattro livelli di apprendimento:

• Avanzato

• Intermedio

• Base

• In via di prima acquisizione

I Livelli si definiscono in base a quattro dimensioni così delineate: l’ autonomia dell’alunno nel mostrare la manifestazione di apprendimento descritto in uno specifico obiettivo; la tipologia della situazione (nota o non nota) entro la quale l’alunno mostra di aver raggiunto l’obiettivo; le risorse mobilitate per portare a termine il compito; la continuità della manifestazione dell’apprendimento.

I livelli di apprendimento sono descritti tenendo conto della combinazione delle dimensioni sopra definite, secondo lo schema di seguito riportato:

LIVELLO

DESCRITTORI

AVANZATO

l’alunno porta a termine compiti in situazioni note o non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.
INTERMEDIO

l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.

BASE

l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo ma con continuità. 

IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE

l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

La valutazione degli alunni con disabilità certificata è espressa con giudizi descrittivi coerenti con il piano educativo individualizzato; la valutazione degli alunni con disturbi specifici di apprendimento o che presentano bisogni educativi speciali tiene conto del piano didattico personalizzato.

Scuola Secondaria di I Grado

Allo scopo di uniformare le modalità di valutazione degli studenti, i docenti fanno riferimento ai descrittori della Scheda ministeriale di certificazione delle competenze, (vedi allegati 1 e 2).

La valutazione periodica e finale degli apprendimenti rimane espressa con votazione in decimi, per la Scuola Secondaria, come indicato nella tabella sottostante:

 

VOTI

DESCRITTORI

10

l’alunno svolge compiti e risolve problemi complessi, mostra sicura padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità,

propone e sostiene le proprie opinioni e assume, in modo responsabile, decisioni consapevoli

9

l’alunno svolge compiti e risolve problemi, mostra buona padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità, sostiene le proprie opinioni e assume decisioni consapevoli

8

l’alunno svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.

7

l’alunno svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare in modo corretto basilari regole e procedure apprese.

6

l’alunno mostra di possedere basilari conoscenze e svolge in modo sufficientemente adeguato compiti semplici in situazioni note, a volte con la guida del docente

5

l’alunno svolge in modo poco corretto compiti semplici in situazioni note, anche con la guida del docente

4(*)

l’alunno non possiede né gli strumenti né le conoscenze per svolgere semplici compiti in situazioni note

(*) per Scuola secondaria primo grado

 

All’interno di ogni disciplina/area disciplinare i descrittori vengono declinati più specificatamente e riportati nelle programmazioni disciplinari di classe.


Ai sensi del DPR n. 122 del 22 giugno 2009 e della C.M. n 3, del 13 febbraio 2015, la valutazione degli alunni con bisogni educativi speciali, va rapportata al Piano educativo individualizzato (PEI) o al Piano didattico personalizzato (PDP).

 

Valutazione del comportamento

La valutazione del comportamento si riferisce allo sviluppo delle competenze di cittadinanza (D.Lgs. 62/17) e viene espresso collegialmente dai docenti attraverso un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione. Dal primo settembre 2017 la valutazione sul comportamento non concorre più alla valutazione complessiva dello studente.

 

OTTIMO

Rispetta le diverse identità, culture e le regole di convivenza. Rispetta le regole condivise

Collabora per la costruzione del bene comune

Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando è in difficoltà e fornisce aiuto

Ha cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente

Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei limiti Porta a termine il proprio lavoro

DISTINTO

Rispetta le regole condivise

Si assume le proprie responsabilità

Ha cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente Si impegna per portare a termine il proprio lavoro

BUONO

Rispetta quasi sempre le regole condivise

Non sempre si assume le proprie responsabilità A volte non rispetta gli altri e l’ambiente

Se incoraggiato porta a termine il proprio lavoro

SUFFICIENTE

Non rispetta in modo adeguato le regole condivise, gli altri, l’ambiente Fatica ad assumersi le proprie responsabilità

Ha difficoltà a collaborare e spesso disturba lo svolgimento delle attività.

NON SUFFICIENTE (*)

Non rispetta le regole condivise, gli altri, l’ambiente e incorre in severi provvedimenti disciplinari

Non si assume le proprie responsabilità Non rispetta il ruolo dell’adulto

(*) per Scuola secondaria primo grado


Valutazione Religione Cattolica e Attività Alternative

La valutazione è espressa con un giudizio sintetico in una nota distinta.

 

Ammissione alla classe successiva

Scuola Primaria

nella scuola primaria gli alunni sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria anche in presenza di livello di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. In questo caso l’istituzione avrà cura di attivare specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento.

I docenti di classe in sede di scrutinio, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.

 

Scuola Secondaria di primo grado

Gli alunni possono essere ammessi alla classe successiva o all’esame conclusivo anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. In questo caso l’istituzione avrà cura di attivare specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento.

I docenti di classe in sede di scrutinio, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva in caso di mancata o parziale acquisizione dei livello di apprendimento in una o più disciplina, con adeguata motivazione.

 

Validazione dell’anno scolastico - Scuola Secondaria primo grado

Ai fini della validità dell’anno scolastico è richiesta la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato.

 

Valutazione esami di Stato fine primo ciclo

Come previsto dalla vigente normativa (D.Lgvo 62/2017) le Prove Nazionali Standardizzate di Italiano, Matematica e Inglese si svolgono on line in modalità Computer Based Testing. Avranno luogo entro il mese di aprile e la relativa partecipazione rappresenta requisito di ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione. Al voto finale concorrono: il giudizio di idoneità all’ammissione (allegato 3), gli esiti delle prove scritte (italiano, matematica, lingue comunitarie) e il voto del colloquio orale. Il voto finale è determinato dalla media aritmetica tra il voto di ammissione e la media dei voti ottenuti nelle prove di esame, arrotondata all’unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5 (es. media prove 6.4, voto finale 6; media prove 6.5, voto finale 7). Pertanto non necessariamente il voto di ammissione (sintesi del percorso triennale) corrisponderà al voto finale dell’Esame di Stato.

Nelle prove d'esame finali vengono utilizzati criteri comuni per la correzione e la valutazione.

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